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venerdì 10 gennaio 2014

The last day

Capital City, Gennaio 2516

Dopo che la Marina ha presentato la lista degli sceriffi di Timisoara come prova ha chiesto, ottenendo, due giorni per preparare l'arringa finale; per pensare alla linea conclusiva.
Se patteggiamo, potrebbero ridurti la pena. Ma vogliono tutti i nomi. 
Moloko scuote visibilmente il volto. 
Tu dici sempre: la migliore difesa è l'attacco, fanculo il patteggiamento.
Ed invece Vlad annuisce leggermente.
Era quello che volevo sentirti dire.

E' l'ultimo giorno.
Siede a quel tavolino di fianco alla leafer. 
La barba è stata rasata anche quel giorno per poi passare la piccola macchinetta elettrica sui capelli e sui baffi. Tutto per ostentare una completa ed assoluta sicurezza. Trasmettere la consapevolezza che nonostante quello che ha presentato la Marina, avrebbe fatto uscire la sua cliente in modo pulito. Un completo elegante grigio chiaro, tenuto su una camicia di una colorazione quasi nera. I guanti nascondo le mani rovinate da bruciature, calli e graffi; delle mani completamente diverse da quelle di un comune avvocato. Porta la mano sulla spalla di Moloko; avvicina il viso per sussurrarle qualcosa all'orecchio.
Se perdi, dovrai pagarmi le spese legali.
E tu vedi di non farmi perdere, Volkov.

Dopo aver sentito la testimonianza di Michael Harris, l'ultima testimonianza dell'accusa, il giudice chiede al korolevita di New Moskow se vuole aggiungere qualcosa.
La ringrazio vostro onore. ma vorrei far notare a lei e alla giuria che non una sola parola detta da Mister Harris è vera. Non voglio assolutamente dare del bugiardo a quest'uomo ma, potrebbe essersi sbagliato. Si, è vero, la mia assistita ha mentito in fase di interrogatorio stando alle prove giunte da Timisoara. Ma è davvero possibile affermare che è stata lei ad aggredire il qui presente Harris? E' stata davvero lei a rapirlo e a puntargli una pistola contro? Nessuna prova; nessun elemento evidente. E come la nostra legge afferma: fino a prova contraria, la mia assistita è innocente di tutte le accuse che le sono state fatte carico ad esclusione della falsa testimonianza. Mi rimetto, infine, alla clemenza della corte.
Un cenno di ringraziamento al giudice, uno alla giuria. Il giudice segue l'avvocato nascondendo a fatica la rabbia ed il disprezzo che prova verso di quello. Un uomo di legge che ha passato la vita a difendere i diritti della gente, si trova davanti un uomo che invece ha passato gli anni ad affinarsi sui cavilli legali ed a vincere le sentenze sfruttando la mancanza di prove. Ma con imparziale neutralità, il giudice, annuncia la sentenza.
Innocente.
Con una sanzione monetaria per falsa testimonianza.
Un lieve ghigno di soddisfazione sul viso del diplomat. Gli occhialetti da vista che vengono riposti nella giacca mentre le varie carte tornano dentro la valigetta. Moloko è lì di fianco a sè e la guarda. Non si estende in effusioni emotivi di gioia e di vittoria: ma la guarda con un'accesa soddisfazione.
E' ora di tornare a casa, Cortes.
Solo quelle poche parole. E' l'ultimo giorno. Se avessero patteggiato, probabilmente sarebbe potuta andare diversamente.

giovedì 12 dicembre 2013

No Moment

Timisoara, Dicembre 2515


Chiude la cabina dopo che Moloko la abbandona.
Ci resta all'interno per altri minuti.

Ripensa alla Renshaw esplosa e quando il Capitano della Wyvern lo sveglia dalla branda della capsula di salvataggio all'interno della quale l'ossigeno era quasi finito.

Sta pensando a Jimenez che sotto suo ordine diretto è stata stuprata a morte.
Sta pensando a Morrigan che probabilmente pagherà per gli errori di altri uomini.

Pensa all'equipaggio dell'Almost Home e pensa alle parole di Jack Rooster.

Pensa che quando ha visto cadere dal cielo le salve spaziali ha temuto per la vita dei propri uomini, ricordando i compagni morti sul fronte di Shadetrack, spazzati via in pochi attimi.

Pensa che si era ripromesso che sarebbe stato diverso.
Che sarebbero state pedine da giocare a mente vuota.
Ed invece sarebbe disposto a morire per molti di loro.
Per molti dei suoi uomini.

Sente però che qualcosa non è cambiato.
L'ambizione.
Prendere tutto.
Koroleva vuole ogni cosa.

Il peso delle morti non lo sente.
La X marrone sul coat nero è stata centrata a Serenity Valley.
Non lo sente. Il cuore. Batte ma è freddo.

Ma nonostante i soldati alleati uccisi, dai secondini e dai ladri, di cavalli nelle celle sovraffollate di Bullfinch; nonostante le torture spietate; nonostante le sconfitte...passata la rabbia e la frustrazione, ciò che gli resta in testa è il sacco da boxe distrutto nella stiva della Almost Home.

venerdì 6 dicembre 2013

Any Blood

Almost Home, Dicembre 2515

Come stanno?
E' la prima frase, severa e scura, fredda e distaccata, che esce dal viso fradicio d'acqua del Capitano.
Edwards ha bisogno di essere ricucita. Cortes...
Il medico di Bullfinch indugia, restando a guardare l'omone nero in silenzio per qualche secondo. Non deve dire niente al suo sottoposto, limitandosi a fessurizzare semplicemente le palpebre e lasciar intendere di continuare.
Cortes è grave. Ha perso tanto sangue. E...
Lascia perde, Lee.
Intanto il blackcoat viene gettata su una delle casse nella stiva dell'Almost Home, prima di slacciare il giubbotto antiproiettile sporco di terra e dell'acqua che da settimane scende dal cielo sotto forma di temporale.
Prepara le flebo per la trasfusione, soldato.
Conclude criptico, ordinando in maniera lineare e precisa. Gli mostra le catenina metalliche ed il proprio gruppo sanguigno.
Aye, Captain. Provvedo subito.